Omaggio di Ribaudo a Ferraro
Se
cercò la pace in terra sarà fiero ed eroe anche
in cielo. E' l'epigrafe che Vittorio Ribaudo ha inteso dedicare
ad Emanuele Ferraro, uno dei martiri di Nassiriya. E' stato
il suo primo pensiero, subito dopo aver accettato e di buon
grado la proposta del piccolo centro di Carlentini, ove oggi
e domani esporrà l'ultima produzione di oli. Dipinto-sculture,
essenzialmente, ovvero quei misteriosi incavi lignei dove si
insinua la figura e aleggia un paesaggio talvolta lunare, talvolta
dannato. La tranche è quella che ha varcato l'oceano
e mobilitato il paese del Sol Levante. Certo Shiro Hayashi ha
inquadrato bene l'affare, «quest'uomo porta novità»
avrà pensato, osservando la riproduzione di alcuni suoi
murales, abbacinanti, dai riverberi infuocati, con il verde
sospinto laddove trionfava la vallata o l'ambrato e il ceruleo
di campiture fosche e struggenti (sul solco delle tavole dell'«Inferno»
dantesco).
Ribaudo era un talento, convenì il mecenate, l'artista
degli affreschi, per eccellenza. Già, talmente da ripetere
il miracolo di cromie e precisione (venti metri di pennellate)
nelle pareti della grande sala di Kokura. Nel museo di Kokura.
A Carlentini le opere proposte saranno una trentina. Su tutte
trionferà il ritratto del giovane soldato, ricordato
in divisa, fulgido nella sua prestanza militare, che Ribaudo
consegnerà alla famiglia Ferraro. La cittadina lo accoglierà
in festa, presenti autorità e sostenitori dell'uomo,
originario di Palermo e megarese d'adozione. Un bel periodo
per l'artista, riconosciuto nel mantovano, apprezzato dalla
critica, anche quella più esigente, autore dell'unico
monumento a Virgilio su cui sta lavorando, senza sosta, da un
paio di mesi.
A Mantova ha appena finito di incidere le mura della raffineria
Ies, ancora un traguardo, dunque, audace senza dubbio: una stesura
che supera i cento metri, un'epifania di luce e colore. Il sodalizio
che distingue Ribaudo, da sempre. Colui che irrompe tra Rubens
e Mantegna. Molti studiosi non hanno esitato ad avanzare il
confronto. E inoltre, altre ventidue stazioni Ies saranno decorate
dal getto abile del pittore. Sarà un progetto che unirà
l'Italia, da nord a sud e ci sarà un catalogo ad illustrarne
le tappe.
Veronica Tomassini