Ribaudo tra Rubens e Mantegna
Nel Comune di
Virgilio c'è Ribaudo. Già, dove i fiumiciattoli
ossequiosi incontrano la piana e il verde si allunga ad indicare
un vuoto imperdonabile irrompe l'artista di megara a colmare
una dimenticanza storica, davvero singolare. Sì, perché
nel mantovano nessuno ha pensato al Vate, nessuna lapide, nessuna
icona ad onorarlo. Vittorio Ribaudo non ha esitato, invece,
e con il placet compiaciuto del Sindaco, motivato dall'entusiasmo
di Vittorio Sgarbi, ha appena realizzato il bozzetto di studio
per rimediare al danno. Sicché, accanto al masso, malinconico
ed evocatore, ove Virgilio si appressava e, quietamente, osservava
il Mincio, sorgerà un grande libro in muratura, dentro
cui dipinti, sculto-dipinti, direbbe certa critica, si distingueranno
tre figure emblematiche: il poeta, Dante, che lo citò
più e più volte, e Stazzo.
Sarà un siciliano dunque a ricordare il cittadino illustre
del piccolo comune, che si chiama, non a caso, Virgilio. Intanto
il grigiore della raffineria Ies ha ceduto il passo ai folgoranti
murales dell'artista originario di Palermo. Vittorio Ribaudo
ha lavorato con acrilici, stendendo colori e immagini, per centinaia
di metri. I pannelli coprono le pareti smunte che adesso rinascono
variopinte e affrescate, affidandosi ad una tradizione che in
fondo non dovrebbe appartenere al pittore, premiato di recente
nientemeno che nel paese del Sol Levante. E invece. Ribaudo
ha solcato la tela, con un'operazione immane, talmente che uno
studioso locale ha definito l'impeto del tutto simile ai picchi
creativi di Rubens e Mantegna. All'inaugurazione, nel novembre
scorso, è intervenuto anche il Sottosegretario Nicola
Bono, grande estimatore di Ribaudo, insieme ad Adolfo Vannucci,
delegato della Ies, e Giuliana Algeri, Soprintendente dei Beni
Culturali, a Mantova.
In previsione, in un futuro molto vicino, ancora un ambizioso
progetto per il pittore di Augusta: la decorazione di ventidue
stazioni di servizio, da Verona a Brescia, da Viterbo a Siena.
Si allegherà peraltro un catalogo illustrato, distribuito
nel circuito nazionale degli operatori dell'arte. Sarà
insomma un altro traguardo che «consolida» Ribaudo.
La conferma è l'ennesima, dopo il Giappone e le grandi
piazze europee.
Veronica Tomassini