Il premio Rubens istituito dal pittore e
scultore palermitano Vittorio Ribaudo nel 1977, ritorna quest'anno con la sua
27ma edizione, grazie alla concessione della Fondazione Vittorio Ribaudo ONLUS
e si svolgerà nel prestigioso “Castello di Nelson” a Maniace - Bronte (CT), domenica
20 dicembre.
Nelle precedenti edizioni il “Rubens” ha
visto premiati personaggi la cui componente principale è stata sempre la
“sicilianità”, intesa come viscerale ed interiore legame ad una terra di
bellezza e di miseria, di solitudine ma anche di vasti orizzonti, per
riscattare la propria terra, questa Sicilia che dato i natali a tanti uomini e
donne di grande talento, conosciuti in campo nazionale ed internazionale.
Cantanti, attori, musicisti, giornalisti, stilisti,
sportivi, tutti legati dal comune filo conduttore di essere siciliani e di aver
portato in alto il nome della propria terra, ognuno nei propri settori di
competenza.
Il premio Rubens negli anni ha insignito
molti personaggi,di cui ne elenchiamo solo alcuni dei tanti, come Candido
Cannavò, Franco Zuccalà, Concetto Lo Bello, Fiorello, Mario Ciancio, Domenico
Tempio, Pippo Baudo, Enzo Maiorca, Renzo Barbera, Anna Kanakis, Saretto Calì, Giovanella
Urso, Tony Cucchiara, I Cavernicoli, Giovanni De Vita, Pippo Pattavina, Enrico
Guarneri, Raptus, Aldo Formosa, Gianni Creati, Tuccio Musumeci, Anna Valle e
tanti altri ancora.
Vittorio Ribaudo è sempre stato un pittore
estroso e sensibile, molto innamorato della propria terra, e così dalla sua
anima germogliano tante idee che hanno come comune denominatore un sempre
maggior impulso dell'arte, non soltanto artistica ma anche umana e sociale. Ed
è proprio da una delle sue idee che è stato creato il premio Rubens, al quale
ha voluto dare questo nome per intitolarlo e dedicarlo ad un pittore del
passato a lui molto caro in cui a volte si rispecchia, il pittore fiammingo
Peter Paul Rubens, diverso nello stile ma simile nel temperamento con la sua
pittoscultura. Quindi il premio Rubens riconosce e premia i meriti, la
professionalità e la bravura di molti personaggi della vita sociale siciliana, una
riconoscenza per coloro i quali operano nel settore di propria competenza, al
fine di valorizzare sempre di più le tradizioni antiche e nuove della Sicilia.
Un premio a chi ha preso l'arte come direzione e ragione di vita, a chi l'ha
saputa diffondere, ma anche a chi, in genere, ha trasformato la sua professione
in una vera e propria passione. Ma è anche un momento di incontro e scambio, insomma
una frizzante riunione con occasioni in cui l'arte, e non solo pittorica, è la
principale protagonista.
Vittorio Ribaudo, un estro innato, sempre
alla ricerca del sensazionale e di emozioni, emozioni che riesce a trasmettere
attraverso le sue opere, ma soprattutto all'uso della materia naturale, principalmente
il legno, materiale povero e semplice che nelle sue sapienti mani diventa
prezioso e unico, e con i colori e le sue sfumature, con i paesaggi e le sue
figure, diventano pura arte, ”nutrimento degli occhi e dell'anima”, che
regalano gioia di vita, speranza e tranquillità, da mirare e rimirare che ci
regaleranno ogni volta sensazioni diverse.