| 21 Novembre 2003
Vittorio Ribaudo colora la
IES
Chimica e arte si incontrano
per caso ed è subito amore. L'amministratore delegato
della raffineria «Ies» di Mantova, Adolfo Vannucci,
durante una visita in Sicilia, ad Augusta specificatamente,
è attratto dalle opere del pittore Vittorio Ribaudo e
da li inizia una simpatica avventura per entrambi. Il dirigente,
sensibile all'arte e particolarmente alla pittura, propone all'artista
locale la realizzazione di un'opera singolare: dipingere sul
muro di cinta dello stabilimento. Ribaudo effettua quindi un
sopralluogo e attratto dall'idea accetta l'incarico con la collaborazione
del figlio Giuseppe.
A mano libera, Ribaudo realizza nelle ventidue porzioni altrettante
opere ispirate alle vecchie glorie di Mantova. Personaggi, edifici
e fatti che hanno caratterizzato la storia della cittadina,
vengono quindi riprodotti sul muro. «Il pittore della
luce», come definito dalla critica, vivacizza così
un vecchio muro, risalente agli Anni 40, una volta cupo per
il colore grigiastro usato all'epoca. Rigoletto, Virgilio, i
Gonzaga, i Mantenga, Tazio Nuvolari e Nearco Guerra, tra gli
altri, sono adesso raffigurati nelle pareti dell'ingresso e
nelle due parti del muro di cinta.
La dirigenza dell'impianto, soddisfatta per il buon lavoro eseguito,
rinnova l'incarico a Ribaudo, orgoglioso per aver portato l'arte
siciliana a Mantova. Nel frattempo, nelle stazioni di servizio
appartenenti al gruppo, attualmente dislocate solo nella penisola,
sarà esposto un dipinto del pittore augustano, di circa
1,40 metri x 2, che dovrà essere ispirato a qualcuno
o a qualcosa che riguarda la città che ospita la stazione.
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