
Vittorio
Ribaudo, definito il pittore della luce e della natura, è
nato a Palermo il 15 febbraio 1937, ma è considerato
cittadino del mondo per la sua capacità di trovarsi
a suo agio dovunque e con chiunque riuscendo ad annullare
qualsiasi confine territoriale con l’universalità
della sua arte.
Il suo atelier e cenacolo artistico si trova ad Augusta (Siracusa),
dove i più fortunati possono ammirare gli straordinari
momenti di creazione delle sue opere e partecipare alle molteplici
attività culturali.
La sua passione per l’arte è nata in giovanissima
età, a 16 anni, grazie al maestro Vincenzo Vitrano,
ma già da prima Ribaudo è un grande uomo di
sport, dove ha ottenuto onori e popolarità nel tennis
come maestro federale, fino al titolo di campione italiano
dei veterani nel 1986.
Non spreca nulla: usa il pennello con la destra e la racchetta
con la sinistra eccellendo in entrambe le attività.
Tra le molteplici iniziative Ribaudo si distingue per aver
ideato il “Premio Rubens” da assegnare a personalità
dell’arte, dello sport e dello spettacolo.
Nel 1973, illustrando la “Divina Commedia” del
sommo poeta Dante Alighieri, ha realizzato l’opera che
gli ha dato la grande fama mondiale. Oggi, a distanza di 30
anni, la ripropone in una colossale edizione con nuove tavole
che manifestano l’altissima maturità della sua
pittura.
La critica più qualificata è stata sempre unanime
nel riconoscere la sua originale "scoperta" del
legno come materia pittorica sin dal 1965, anno in cui viene
segnalato al Premio De Gasperi di Palermo come uno dei più
interessanti artisti della nazione.
La sua pittura, riconducibile al genere figurativo classico
della migliore tradizione italiana, è poliforme nell'uso
dei materiali e delle tecniche (legno di qualità diversa,
dipinto o scolpito, composto norvegese, affresco a tempera,
tela ad olio, agata del Brasile utilizzata con la tecnica
della miniatura, marmo, sughero, pelle).
Ribaudo predilige i paesaggi e i temi colti dal vero della
terra siciliana, ma eccelle anche nel farsi interprete dei
sentimenti umani e del messaggio di poeti e scrittori mediante
la sua opera pittorica.
I numerosi premi e riconoscimenti ricevuti confermano la validità
di un artista e soprattutto di un uomo in una carriera che
corona il mezzo secolo con la pittura; tra gli ultimi ricordiamo
il 1° Premio Nazionale Franco Franchi al Politeama di
Palermo, il Premio Aitnen dell’Accademia Federiciana
di Catania, il Premio Maugeri Amenano d’Argento, il
premio “PietrarossArte” di Caltanissetta, la carica
nazionale di geometra ad honorem e la cittadinanza onoraria
conferita dal Comune di Leonforte per le altissime opere concepite
nella località dell’ennese. Tra l’altro
Ribaudo è il più grande sostenitore del gemellaggio
tra le città di Augusta e la greca Mègara, avviato
nel 1999.
Ribaudo è stato ricevuto da numerose personalità
mondiali, come l’ex presidente della repubblica italiana
Sandro Pertini, il cancelliere tedesco Shroeder, il presidente
della repubblica greca Kostas Stefanopoulos, e poi Luciano
Pavarotti, Eduardo De Filippo, Charles Aznavour e tanti altri.
Le sue opere si trovano in Italia e all'estero presso gallerie
e privati: a Milano, Roma, Torino, Sanremo, Palermo, Zurigo,
Stoccolma, New York, Caracas, Berlino e San Francisco. Un
ritratto raffigurante Padre Pio, di cui è molto devoto,
si trova a nella basilica di San Giovanni Rotondo.
Ha dipinto le stazioni della Via Crucis (Chiesa di S.Lucia,
Augusta), ha affrescato la cappella del cimitero di Augusta,
la chiesa di San Nicola di Brucoli e la galleria d'arte "Marranzatomo"
di Catania.
Per la casa editrice Greco ha illustrato la collana dei grandi
scrittori siciliani: incontro con Capuana, incontro col Verga
e incontro con Pirandello, riuscendo a trasferire il messaggio
letterario in una dimensione artistica intensamente espressiva.
Per la Sicilia Ribaudo rimane un grande ambasciatore dell’arte.
Ha detto di lui la stampa: "…Ribaudo conferisce
alla sua pittura un'impronta del tutto originale a conferma
di una personalità artistica senza dubbio rimarchevole…"
"…Ribaudo dipinge con un sentimento gioioso della
vita e dell'esistenza da cui vorrebbe scacciare, se gli fosse
possibile, ogni traccia di dolore e di sofferenza…"
"…gli effetti di luce, l'uso delicato del chiaroscuro,
rispecchiano una poetica intima propria del vero artista…"
"…le opere di Ribaudo, tutte piacevoli e sane,
danno come risultato una gioia intima, un'emozione donata
dalla luce dei colori e del legno…"
Così conclude un'intervista: "...e se tu non fossi
un pittore, cosa vorresti essere? Un pittore"!
Dimitri Antoniou