Dopo
il grande successo ottenuto a Siracusa, l'evento diventa
«d'esportazione». E si sposta a Catania, con non poco rammarico da
parte degli aretusei che non sono riusciti a gustarlo nella propria
città.
Vittorio
Ribaudo, definito il pittore della luce e della natura, ritrova una
forma di energia vitale attraverso la riscoperta di una pietra
primordiale. E’ l’agata del Brasile, dal greco achates, una varietà
compatta e fibrosa di quarzo, con tipica struttura di colori diversi,
già da lui utilizzata nel 1988 per illustrare il calendario di
quell’anno con 12
immagini su temi astrali.
Questa pietra lo sta
aiutando a colmare un piccolo vuoto dentro sè stesso: è come se fosse
un frammento dinamico e immobile di antiche radici.
Si è
svolta, domenica 9 dicembre presso la sede dell’Associazione culturale “MarranzAtomo”
di Catania, la mostra di acquarelli del M° Vittorio Ribaudo. Alla
presenza del poeta Antonino Magrì, del famoso artista Antonello Musmeci e dei
soci e simpatizzanti dell’Associazione, si è parato delle opere di Ribaudo,
espressione della sicilianità in toto.